poesie inedite

 


 

Visione Manarolina

 

Montagne e cime innevate

all’orizzonte scruto

da un ligure colle,

tra me e quei monti

un’immensità di mare ci separa

e immagino terre nuove

genti lontane

con la speranza in tasca

di un domani migliore,

una società ideale,

futuristico pensiero.

Me ne vado.

 

Dagli occhi d’un poeta

 

Osservo dai miei occhi

la realtà esterna,

il mondo,

quella soggettiva

risiede in me,

piccolo universo,

non ci penso spesso,

lo trascuriamo,

tutto guardo

eccetto me,

tutto è alla portata di uno sguardo

eccetto noi,

animucce inconsapevoli

che di rado

si guardano allo specchio

prendendo coscienza,

una metafisica coscienza,

della vera essenza

di se senza pretese

senza la fisica presenza.

Colpo di cannone

 

Un colpo di cannone

mi sento a volte

viaggiando effimero

con una gittata indefinita

e lascio alle mie spalle

una scia leggera

dei miei versi liberi

dei miei versi sinceri

della mia amata poesia

che forse svanirà

dietro di me

dopo il mio passaggio.

 

 


 

Panta rhei

Panta rhei
continuo alternar di piedi e passi
uno dopo l’altro
sul sentiero della vita.
Vivendo con questa consapevolezza
l’uomo, condannato al suo destino,
consuma una più lieta esistenza
e tutto scorre.

 

Anarchia illuminata

Ti confondono spesso
dandoti della disordinata
a te che sei il mio chiodo fisso
il mio sogno, la mia amata
in cui credere mai ho smesso
la vera libertà di un’anarchia illuminata.
 

 

L’ulivo secolare

L’ulivo secolare
dal tempo irrobustito
risplende nella terra
come un colpo di pennello
sulla tela del silenzio.

L’ulivo secolare
sicuro nello spazio
tra fichi d’india e qualche vigna
puntuale
della natura sente il richiamo.

 


 

Pantomimiche emozioni


Un guizzo del pensiero
conduce le parole
modellando sensazioni
creando il verso libero
che con decisione
sul foglio si dipana
indomita poetica
in una lingua arcana.
 

 

Cristalli di neve

Cristalli di neve
scendono giù
senza esperienza
sul mondo in silenzio
prendendo vita
in preordinate forme,
in apparenza uguali
diversi fra loro
unici in natura
anonimi retaggi
d’un’armonia illuminata,
oh sconosciuta grandezza
che nel gioco dell’universo
li rendi come noi,
così unici
così fragili
così uomini.

Sarmento

La vite prosperosa
di grappoli succosi
del nostro amor che fu
dal nettare sincero
che felici e illusi
bevemmo un tempo
sarmento è oggi,
quel ramo secco
allor bruciamo
per ritrovar da quella fiamma
l’antico calor che ci scaldò.
 

 


 

Corsa disperata

Vai fiore di campo
di mano in mano
corri disperato
ostentando una falsa libertà
ad ogni passo
perdi il tuo colore
disperdi il tuo profumo
lentamente
cadono i petali
e ti allontani
irrimediabilmente
inconsapevolmente
da questa esperta mano
che prima d’ogni altra
colse la tua essenza.

La corrente del tonno

Tonnare all’impazzata
affollavano il tirreno
portando nelle vasche
pesci a dissanguare
che cotti giacevano nel lino
a togliere il grumo
pronti in nuova forma
a risguazzare immobili
nel succo d’oliva
risalendo l’eterna corrente
attraverso i secoli
nel ricordo mitizzato d’un bambino.

Le coste dei poeti
 
L
’incerta determinazione
del perpetuo fluttuare
di un immenso mare
con i suoi imperscrutabili enigmi
attraverso l’alchimia delle sue correnti
in un angolo di costa
nel golfo dei poeti
sicuro approda
portando sull’onda
che semplice si adagia
sul bagnasciuga duttile
il verso alla portata.

 



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